Carta termica per scontrini fiscali: caratteristiche e vantaggi

A seguito di un decreto ministeriale che disciplina l’utilizzo di carte termosensibili per l’emissione di scontrini fiscali, tutti gli utenti che utilizzano questo genere di prodotto sono obbligati a usare questo tipo carta. La disposizione è entrata in vigore il 31 luglio del 2013, termine dopo il quale tutti i rivenditori e commercianti che emettono scontrini, si sono dovuti adeguare alle nuove disposizioni.

Cos’è la carta termica

Si tratta di un genere di carta che è molto comune ma che in pochi sanno come sia davvero composta, quali siano le sue caratteristiche e i vantaggi dell’utilizzo. E’ usata sia per la stampa degli scontrini fiscali – quelli che si ricevono ogni qual volta si acquista qualcosa – sia per i fax e nel campo sanitario per la stampa dei referti. Questa tipologia di carta è semilucida, la sua caratteristica principale è la particolare composizione chimica. Per attivarsi ha bisogno di una fonte di calore, che è appunto la stampante. E’ ricoperta da una specifica emulsione fatta con un colorante reattivo, che a contatto con il calore genera l’immagine. Proprio perché è il calore a creare l’immagine, allo stesso tempo la farà sbiadire se non scomparire del tutto. Infatti, uno scontrino di carta termica esposto a una fonte di calore, come ad esempio il sole, a lungo andare si scolorirà fino a perdere completamente l’immagine.

Composizione della carta termica

La carta termica, per essere considerata tale, deve rispettare alcune caratteristiche tecniche, previste dal D.M. 23 marzo 1983 integrato con alcune modifiche dal D.M. 30 marzo 1992. La carta termica deve rispettare caratteristiche fisico-meccaniche ben precise, che riguardano la grammatura, (ISO 536: 1995) : 48 ÷ 70 g/m2 + 5%, lo spessore, ( ISO 534: 2005) : 50 ÷ 75 m + 5% e, il liscio, (ISO 5627: 1995) : ≥ 200 s.

Il colore della scrittura dovrà essere nero e si dovrà sviluppare con temperature specifiche. Proprio perché questa tipologia di carta deve rispettare determinati standard tecnici, per valutare se sia conforme o meno, si devono effettuare due test: uno che usa la sensibilità dinamica, che valuta lo sviluppo del colore e un altro che utilizza la stabilità di invecchiamento, che invece esamina la resistenza alla luce, all’umidità e al calore. Si tratta di requisiti fondamentali da rispettare per evitare di incorrere in sanzioni.

Identificazione della carta termica

L’utente finale – ovvero colui che si serve della carta termica per scontrini fiscali o fax – dovrà assicurarsi che il prodotto acquistato sia conforme ai requisiti stabiliti dalla legge. Chiaramente non tutti sono esperti dell’argomento o sono in grado di stabilire se determinati valori siano stati rispettati, motivo per cui esistono alcuni dettagli da controllare prima di utilizzare un rotolo di carta termosensibile. Sul retro, infatti, devono essere indicate le caratteristiche della carta, con tutti gli estremi dell’azienda produttrice.

La ditta sul retro a una distanza di 5 cm dovrà mostrare il marchio dell’impresa, numero e data in cui il prodotto è stato rilasciato e gli estremi della certificazione, ottenuta dalle autorità competenti, che verificano il rispetto dei requisiti che questa tipologia di carta deve avere. Queste specifiche serviranno a identificare immediatamente il prodotto, sia da parte degli utenti che da eventuali controlli delle forze dell’ordine predisposte.

Vantaggi dell'utilizzo della carta termica

L’utilizzo di questa carta presenta una serie di vantaggi, tra questi sicuramente la velocità e silenziosità della stampa. Con una stampante termica, infatti, l’immagine si ottiene in tempi davvero ridotti rispetto a una macchina standard, dunque l’impiego dell’energia è minimo, inoltre, non c’è utilizzo di inchiostro, altra caratteristica importante da un punto di vista di impatto ambientale. C’è, però, lo svantaggio che l’immagine non dura nel tempo e tende a sbiadirsi a contatto con il calore. Per questo motivo negli ultimi anni si stanno studiando sistemi di carta termica a lunga durata, in cui le scritte e le informazioni resistono più a lungo. E’ importante sottolineare che questo genere di carta, proprio perché creata con una particolare composizione chimica, non può essere riciclata come carta normale e va gettata in un contenitore differente.

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